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Turisti russi e tedeschi a Zungri

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Correva l’anno 1963, erano gli anni della guerra fredda, degli spionaggi internazionali, e questa atmosfera si rispecchiava nel cinema attraverso alcuni film d’epoca;  uno di questi,  nel titolo recitava così:

 “ A 007 DALLA RUSSIA CON AMORE”.

Sono passati cinquant’anni e la geografia politica europea è nettamente cambiata; sono stati abbattuti i muri, gli Stati hanno conquistato la loro autonomia, altri hanno assunto forme economiche comuni, semplificando gli scambi commerciali e culturali tra i vari paesi. Sono nati, così, i viaggi organizzati verso i paesi europei orientali e da questi verso il mediterraneo con l’Italia, meta preferita per le sue bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche. In questo ambito, di flussi turistici provenienti soprattutto dalla Russia, la Regione Calabria ne è rimasta alquanto deficitaria. L’azione di investimenti pubblicitari effettuati nell’ultimo periodo, sembra tuttavia che abbia invertito il trend negativo. Nel mese di Gennaio 2013, il presidente della Regione Calabria G. Scopelliti annunciava l’arrivo in Calabria di 38 voli charter, da Mosca, tra il mese di Aprile e Ottobre 2013. Questo significava per la nostra regione, l’arrivo di 6350 turisti, con 65000 pernottamenti e una spesa turistica stimata di 12,5 mln di euro. In questi itinerari regionali è presente con soggiorni, la costa tirrenica vibonese e l’entroterra, con escursioni nel comune di Zungri. Lunedì 24 Giugno, abbiamo intercettato e seguito una comitiva russa, lungo l’itinerario zungrese. Dobbiamo rilevare che hanno trovato il Santuario Mariano, aperto e illuminato, il Museo Rupestre, con la predisposizione su tutti gli  oggetti esposti, di una nuova elegante didascalia in quattro lingue: dialetto locale, italiano, tedesco e russo. Inoltre, rispetto alle nostre precedenti visite, abbiamo visto esposta su una parete la mostra di immagini documentata, relativa al terremoto del 1905, ricerca del prof.  Francesco Pugliese e acquisita dal comune di Zungri, e  sulla parete opposta, la mostra fotografica  delle  VECCHIE MASSERIE  intorno al territorio di Zungri, lavoro di ricerca, dell’ASSOCIAZIONE CULTURALE PRIMAVERA. Due consistenti patrimoni storico-culturale in più, proposte alla curiosità del visitatore. A distanza di 30 minuti dal tour dei russi, è in arrivo un’altra consistente comitiva di turisti tedeschi. Zungri, paese di collina, prettamente agricolo,  noto nel tempo come il granaio del  territorio vibonese, grazie alla lungimiranza, nel settore,  dei suoi amministratori politici,  in un percorso quasi trentennale, ha saputo riscoprire e proporre alla pubblica attenzione, alcuni dei tesori nascosti del proprio territorio. Oggi delle grotte degli “Sbariati” si occupano studiosi  della storia medievale, critici d’arte come Vittorio Sgarbi, e le pagine del Corriere della Sera, nelle quali, l’ 11 novembre 2011, il giornalista Carlo Vulpio  in merito, riferisce : “Zungri è un insediamento della Calabria medioevale in cui si può cogliere tutta la complessità e la trogloditica raffinatezza del vivere in grotta … Zungri non è più un luogo «segreto», ma accoglie anche 10-15 mila visitatori all’anno, che a loro volta diventano i migliori promotori di questa straordinaria città rupestre.” Seguendo i turisti russi, nell’itinerario zungrese, li abbiamo visti soffermarsi, con il loro sguardo e l’obiettivo fotografico, su quella meravigliosa vallata denominata “Malopera”; uno sguardo  curioso, penetrante. Lo segnaliamo all’attenzione dei politicanti attuali,  a suffragio di quel comune aneddoto popolare che recita:  “Gestire il presente, programmare il futuro”.

SERVIZIO a CURA di FRANCESCO FIAMINGO

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